Facebook ADS, consigli su una realtà consolidata

Ecco interessanti consigli su come sfruttare a pieno il boom per i contenuti di Facebook ADS, ormai realtà consolidata.Ormai è ben nota l’importanza dei contenuti sul web. E’ altrettanto noto il peso che un’azienda può darsi agendo coi suoi clienti sui social network. Quello che è una novità assoluta è che, entrando nello specifico di Facebook, il lavoro organico sia troppo più costoso di quello Ads. In sintesi non conviene più impegnarsi per ottenere risultati senza investire nello sponsorizzare i propri contenuti perché è troppo dispendioso come energie. Questo nuovo assioma di Social Media Strategy crea il presupposto affinché il lavoro del social media / community manager, in relazione alla creazione del piano editoriale, debba essere probabilmente ripensato. Vediamo alcuni consigli su Facebook ADS che possono essere utili in tal senso.

La nuova (e furba) impostazione di Facebook ADS ha sradicato alcune certezze nel mondo dei Social Manager. Per far sì che le aziende trovino più conveniente investire soldi invece che risorse umane ecco cosa hanno fatto i ragazzi di Zuckerberg:

  • E’ cambiata la frequenza di pubblicazione e  la “scadenza” del contenuto
    Se all’inizio valeva la regola “pubblica almeno tre volte al giorno per raggiungere con costanza la tua fan base“ e poi “pubblica una volta al giorno per evitare di essere ridondante“ fino a “pubblica tre volte alla settimana: tutte le agenzie vendono pacchetti da 3 post a settimana, ci sarà un motivo!“, ora le carte in tavola sono cambiate. Pubblicate tutte le volte che volete purché abbiate un contenuto degno di essere spinto col budget;
  • Alzate la qualità e la specificità di ogni vostro post
    Perché pagare per avere un contenuto visto non vuol dire potersi rilassare ma, anzi, entrare in un regime di concorrenza dove, a parità di spesa, la differenza la farà la vostra penna e l’argomento trattato. Originalità, video, immagini, strumenti: tutto quello che vi può venire in mente in tal senso può fare la differenza;
  • KPI e vanity metrics cambiano
    E’ chiaro che sia del tutto da rivedere l’importanza dei KPI su cui siete soliti valutare l’attività social e confrontarvi con i competitor. Diventano essenziali la condivisione, lo share perché, se l’utente si porta in timeline un vostro contenuto sponsorizzato, quella dicitura scompare e tutto quello che verrà fuori dal vostro contenuto non più sponsorizzato sarà estremamente incisivo;
  • Si evolvono i social media / community manager
    E’ ovvio che, se da oggi, la parte da leone la fa Facebook ADS, si deve avere dimestichezza con le dinamiche della piattaforma pubblicitaria. La risorsa deve essere in grado di elaborare un piano editoriale che preveda un budget pubblicitario e una profilazione del pubblico.

Se avete colto questi consigli su Facebook ADS ma vi spaventa la possibilità di non essere pronti, considerate che, tra i nostri servizi, c’è anche quello di seguirvi in tutto e per tutto su quest’aspetto e sulla formazione del vostro personale per il futuro prossimo.