8 consigli sul Visual Content Marketing

Visual Content MarketingVe lo possiamo spiegare in due diversi modi. Se ci immaginate al bar, davanti ad un caffè ed una pausa chiacchiera tra colleghi, vi diciamo che il Visual Content Marketing è ormai un passaggio chiave per gli addetti del settore perché le immagini piacciono a tutti gli utenti. Sono più immediate da digerire dei contenuti testuali e richiedono un livello d’attenzione meno alto. Se, invece, ci immaginate giacca e cravatta ad una riunione di quelle serie, lasciateci dare qualche dato sul Visual Content Marketing. I tweets con immagini ricevono il 18% in più di clic e il 150% in più di retweet. Per quanto riguarda l’odiato competitor Facebook, invece, i messaggi con foto allegata rappresentano l’87% delle interazioni totali. Non serve altro per farvi capire che non potete bypassare il Visual Content Manager. Ecco, per questa ragione, 8 consigli per iniziare a maneggiarlo meglio.
Cosa c’è da sapere sul Visual Content Marketing se siete all’asciutto sul tema? Ci aiuta a raccontarvelo il blog di HubSpot che elenca 8 interessanti dritte da padroneggiare sull’argomento. Eccole:

  • Inserire foto di alta qualità per attirare l’attenzione
    Come abbiamo accennato in apertura, c’è da considerare che l’utente medio è bombardato di informazioni e che, come spiegano gli psicologi sociali, si difende dall’attacco abbassando il livello d’attenzione. L’unico modo per superare questi scudi cognitivi è giocarsi bene quei pochi secondi di perforabilità che ogni essere umano concede. Va da sé che, per sua stessa natura, l’immagine può farcela. Sta a voi cercarne una che sia attraente, di qualità e, soprattutto, che sia inerente alla parte testuale;
  • Non esitate ad usare infografiche
    Quella delle infografiche è una moda che è esplosa qualche mese fa ma ora ha saputo resistere al tempo ed è entrata a far parte della fruizione normale degli utenti. Perché piace tanto? Innanzitutto perché parte dal ragionamento impostato al punto numero 1 e poi perché è facilmente consultabile e facilmente condivisibile. Per spiegarla senza fronzoli, se mi interessa quello che hai da dirmi, è molto importante che io possa facilmente ridirlo ai miei contatti. Non vi dovete spaventare su questo strumento. I siti che creano infografiche gratuitamente, infatti, stanno proliferando;
  • Usate spesso la visualizzazione dei dati
    Non dovete confondere questo passaggio di Visual Content Marketing con quello sulle infografiche. Mentre le infografiche si presentano in un grande formato di contenuto visivo che raccoglie dei dati, può capitare che l’utente possa desiderare anche solo di visualizzare un punto o due di quei dati. Ecco perché non dovete lesinare schemi e visualizzazioni specifiche all’interno di un contenuto strutturato;
  • Provate a giocare con le GIF animate
    Sono state molto osteggiate con la prima rivoluzione del web perché erano molto pesanti e rallentavano il caricamento dei siti. Ora, però, si sono evolute e le GIF animate tornano ad essere elementi accattivanti per scardinare la noia e la disattenzione di chi legge distrattamente;
  • Non pubblicate mai testi non formattati
    Se anche l’occhio vuole la sua parte, e il Visual Content Marketing lo conferma, non basta accontentarlo solo con le immagini. Per quanto interessante sia quello che scrivete, ricordatevi di renderlo appetibile usando molti paragrafi e elenchi (puntati e numerati). Scoraggerà di meno la lettura e faciliterà la memorizzazione del contenuto;
  • Usate grafici nelle vostre strategie social
    Se i social li dovete cavalcare, fatelo fino in fondo. Questo significa non solo che dovrete porre grande attenzione ai lanci dei post, customizzandoli social su social, ma anche che dovrete sfruttare i grafici per attrarre utenti ad entrare nella vostra porta;
  • Non dimenticatevi dei video
    L’insegnamento arriva da Facebook. Oltre il 50% delle persone attive guarda almeno un video al giorno. E allora perché non sfruttare questo aspetto del Visual Content Marketing? Il massimo sarebbe riuscire a produrne di propri ma anche una giusta e furba condivisione di video di altri può funzionare;
  • Lavorate per avere una presentazione su SlideShare
    Forse in Italia lo conosciamo ancora poco ma è un sito che ha più di 70 milioni di utenti professionali che lo rende uno dei primi 100 web site più visitati al mondo. Le presentazioni in power-point hanno un loro pubblico preciso che non va sottovalutato ma che va, anzi, valorizzato in quanto è, spesso, quella parte che, con una media d’istruzione più elevata, passa poi all’azione.