Ecco cos’è il Lifecycle Marketing

Ecco cos'è il Lifecycle Marketing tra infografiche ed evoluzioni del viaggio dell'acquirente.Da qualche tempo gli esperti di Marketing si sono dedicati più al consumatore che al prodotto. Non perché quest’ultimo non faccia la differenza ma perché l’offerta è talmente ampia che la battaglia si sposta dalle mere caratteristiche tecniche di ciò che si offre alla capacità di portare un utente alla call-to-action, e cioè ad un’azione che si desidera avere (sia essa il vero e proprio acquisto o anche solo la compilazione di un form). Il passaggio è epocale ma anche… superato. Con l’avvento del Mobile, il “viaggio” si modifica ancora e diventa Lifecycle Marketing. Vediamo di capirne di più.

La relazione con un utente, oggi, è portata per mano dai device mobile. La loro presenza invasiva nella nostra vita fa sì che il “viaggio” che il Marketing deve compiere col consumatore inizi già dal primo contatto con il prodotto o servizio, e cioè nella fase di ricerca di informazioni. Da questa premessa nasce il “Marketing Automation” che consiste in “una serie di azioni studiate per coinvolgere gli utenti attraverso diversi strumenti come l’email marketing, i social media, la personalizzazione delle comunicazioni e delle campagne di advertising online”. L’esperienza, quindi, si fa:

  • INTEGRATA
  • EMOTIVA

Ecco un’infografica che mostra tutti i canali che si dovrebbero integrare per ottenere il massimo dalla strategia di digital marketing in tal senso.

Ecco cos'è il Lifecycle Marketing tra infografiche ed evoluzioni del viaggio dell'acquirente.

Può sembrare un modo quasi caotico di aggredire l’utente ed invece lo dovete vedere come la possibilità di avvolgerne la vita. Infusionsoft, un provider di sofware CRM, ha evoluto il lessico (e non solo) di questo tema creando il termine “Lifecycle” e dettando le 3 fasi da seguire per chiudere il cerchio del Marketing. Eccole qua sotto:

  1. Attrarre gli utenti
    E’ una fase molto delicata del Marketing Lifecycle perché dovete distinguervi all’interno del mare magnum del web attraverso contenuti sia virali che realmente utili per i consumatori ma, allo stesso tempo, dovrete sempre rimanere nel lato della verità senza promettere qualcosa che poi non darete e senza ingannare l’utente in modo pacchiano come fanno alcune pseudo-testate online che sparano titoli chiaramente falsi;
  2. Vendere
    Una volta che l’utente sarà entrato nel vostro mondo dovrete avvolgerlo senza che abbia però mai la sensazione di essere in trappola. E’ chiaro che in questa fase del Marketing Lifecycle giochi un ruolo chiave la profilazione dei suoi interessi, avvenuta nel punto precedente, e la capacità psicologica vostra di anticipare (e a volte indurre) le necessità che il consumatore può avere rispetti al mondo in cui operate;
  3. Stupire (e fidelizzare)
    La terza fase del Marketing Lifecycle in Italia è storicamente latitante come dimostrano le strategie delle grandi compagnie telefoniche e di alcune compagnie di servizi televisivi. Chi “entra” è sempre coccolato mentre chi già c’è è quasi ignorato. E’ un errore pessimo perché la fidelizzazione aiuta il vostro business ad avere quello zoccolo duro che vi consentirà di salire di livello per cui, attraverso i preziosi strumenti di email marketing e di sms, dovrete ciclicamente rinsaldare il “voto d’amore” col cliente regalando qualcosa che lo faccia sentire importante.

A questo punto risulta evidente la rivoluzione copernicana avvenuta. L’azione non è più nè orizzontale nè unilaterale. Azienda ed acquirente interagiscono continuamente e da entrambi i lati con il vantaggio di trasformare la “fidelizzazione” in pura empatia. I vantaggi di profilazione e penetrabilità delle offerte di questo Lifecycle Marketing sono stupefacenti. Ed evidenti. Ora che ne siete maggiormente consapevoli, lasciatevi aiutare dal know-how di chi, come noi, queste novità le conosce e le declina tutti i giorni all’interno dei servizi offerti.